martedì 23 gennaio 2007

Concerto di campane

Ieri, giorno di san Vincenzo Martire, santo patrono di València, ho potuto assistere al tocco di campane nella cattedrale. Straordinario, perché si trattava della festa del patrono e perché l'abbiamo ascoltato nella stesa sala delle campane.


Il campanile della cattedrale è una torre gotica di pianta ottagonale che fu costruita a qualche metro della cattedrale; oggi, però, dopo l'ultimo ingrandimento del tempio nel XV secolo, si trova già attaccato a questo.



Pianta della camera delle campane

Pianta della camera delle campane; queste si trovano dentro i grossi muri della torre. La freccia indica l'ingresso dalla scala a chiocciola.



La torre ha quattro corpi. Il primo è massiccio, visto che deve sopportare tutto il peso. Il secondo ha una abitazione chiamata "la prigione", ma che in realtà era il luogo dove abitavano i fuggiaschi alla giustizia che avevano chiesto rifugio nella cattedrale. Al terzo corpo troviamo "la abitacolo del campanaro", l'ultimo dei quali ci abitò fino ai primi anni del XX. E finalmente, nel quarto corpo, sotto la terrazza da dove si può vedere tutta la città, troviamo la stanza delle campane, dove abbiamo assistito a questo straordinario concerto.



I quattro corpi della torre del Miquelet

I quattro corpi della torre del Miquelet



Lo spettacolo è stato doppio: d'una parte, il suono assordente che ci faceva mancare l'aria; d'una altra, le manovre dei campanari (niente automatizzazione, tutto il concerto fatto a mano), così vicini alle grandi masse di ferro e legname in movimento da sembrare che d'un momento ad altro li avrebbero staccato la testa.



I campanari al lavoro

I campanari al lavoro


I campanari odierni non hanno nulla a che vedere con gli antichi (dimenticate Quasimodo, prego); sono uomini di tutte l'età (fra i dodici e i sessanta anni) e di tutte le occupazione (studenti, ragionieri, giardinieri, avvocati, professori...) che appartengono a una società culturale, Campaners de la Catedral de València(), che non solamente non guadagnano un soldo con questo, ma che anche pagano un piccola quantità annuale per aiutare al restauro delle vecchie campane, ai lavori d'investigazione, ecc.


Non si può rendere conto di questo spettacolo né con parole, né con fotografie, né con la registrazione del tocco delle campane (fotografie e registrazione del sito web di Campaners de la Catedral de València), ma può servire per farsene una piccola idea e, soprattutto, per ringraziare a queste persone per il loro lavoro culturale.






Il Michele alle dodici